INAUGURATO IL NUOVO MEZZO OPERATIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE “NUBILARIA”

INAUGURATO IL NUOVO MEZZO OPERATIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE “NUBILARIA”

In data 13 ottobre 2018 è stato inaugurato il nuovo mezzo operativo della nostra associazione, si tratta di un notevole miglioramento in termini di affidabilità e tecnologia che orgogliosamente mettiamo a disposizione della comunità. Il nuovo pick-up è dotato di 2 lampeggianti led “Trident” ad alta visibilità con luce di crociera e 4 lampeggianti led frontali “Sputnik”. E’ inoltre dotato di un faro da ricerca “Nighthawk” con una potenza di 3800 lm in grado di illuminare fino a 150 mt di distanza. Hanno partecipato all’inaugurazione il sindaco Elena Carletti con l’amminstrazione comunale, i rappresentati della protezione civile provinciale e regionale, i rappresentanti delle forze dell’ordine locale ed il parroco che ha benedetto il mezzo.

Ringraziamo la “comunità Sikh di Novellara” e l’azienda “Vulcangomma” per la sponsorizzazione

IL COSTO DEI TERREMOTI IN ITALIA

IL COSTO DEI TERREMOTI IN ITALIA

Il calendario sismico italiano è costellato di anniversari di terremoti del passato. Lo scorso 14 gennaio erano 50 anni dal terremoto del Belìce, in Sicilia occidentale, che nel 1968 ha svelato una zona sismica fino ad allora pressoché sconosciuta, Il terremoto del Belìce è stato il primo evento in Italia con una discreta copertura del telegiornale(a quel tempo c’era un unico telegiornale sui due canali della RAI, gli unici esistenti). In occasione di questo anniversario si può cominciare a fare qualche bilancio su cosa si è fatto o non si è fatto in Italia sul tema della riduzione del rischio sismico. In 50 anni ci sono stati in Italia 33 terremoti di magnitudo pari a 5.5 o maggiore; questi eventi hanno prodotto danni considerevoli al patrimonio edilizio e purtroppo quasi sempre vittime. A dire la verità, in Italia si hanno danni e vittime anche per magnitudo minori di 5.5, a causa della estrema vulnerabilità dei nostri edifici. Il conteggio delle vittime è atroce: siamo arrivati a 5000 vittime in 50 anni, di cui la maggior parte per i terremoti dell’Irpinia-Basilicata del 1980 (quasi 3000 morti) e del Friuli del 1976 (circa 1000 vittime). Si può fare il conto di quanto sono costati i terremoti all’Italia? Certamente non si può dare un valore economico alla vita umana: ha un valore inestimabile. Pensate a chi ha perso un famigliare…. Sappiamo però che se le nostre case fossero state resistenti al terremoto, quelle morti si sarebbero potute evitare, così come tutte quelle future, non sono infatti i terremoti che uccidono le persone, sono gli edifici. L’Italia ha un patrimonio edilizio tanto bello quanto vecchio, che spesso non conosce normativa sismica. Si dice che adeguare tutto il patrimonio costerebbe così tanto che è un’opera impensabile. E’ proprio vero? E’ quanto si è speso invece per le varie ricostruzioni? Esistono degli studi molto dettagliati compiuti dagli uffici della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica in occasione della predisposizione degli atti legislativi a seguito dei più forti terremoti recenti. Ho preso da lì i dati riassunti in questa tabella.

Nella tabella sono riportati i terremoti principali degli ultimi 50 anni e il totale è di oltre 125 miliardi di euro.

Considerando tutti i terremoti in 50 anni si stima una cifra tra 150 e 160 miliardi di euro. La tabella mostra anche che, ad esclusione del terremoto del Friuli del 1976, per tutti gli altri eventi il periodo di impegno finanziario è ancora pienamente attivo (per gli ultimi due terremoti in tabella di tratta delle cifre attualmente stanziate; sicuramente saranno necessari ulteriori provvedimenti di spesa se è vero che sui giornali si parla di oltre 15 miliardi di euro per l’Emilia e di oltre 20 miliardi di euro per la ricostruzione in Italia centrale).Quanti sono 150 miliardi di euro? Se lo scriviamo in un altro modo fa più impressione: 150.000.000.000 euro. Significa anche 3 miliardi all’anno. Oppure che ogni cittadino italiano, anche i neonati o anche chi vive in zona non sismica, ha sulle spalle un debito di 2500 euro.

Fonti: Carlo Meletti, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

“CIRCOLARE GABRIELLI” DA ORA EVENTI PUBBLICI CON REGOLE PIÙ SEVERE

“CIRCOLARE GABRIELLI” DA ORA EVENTI PUBBLICI CON REGOLE PIÙ SEVERE

La scorsa estate è uscita la nuova circolare che pone la necessità di qualificare e individuare , nell’ambito del processo di governo e gestione delle pubbliche manifestazioni, i dispositivi e le misure che garantiscono sia l’incolumità che la pubblica sicurezza, e che quest’anno vedrà coinvolti in pieno tutti gli eventi e le manifestazioni sul nostro territorio. Va innanzitutto ribadito che la circolare è relativa a “pubbliche manifestazioni” quali eventi di carattere sportivo, culturale, musicale, di intrattenimento, ecc. con prevedibile elevato afflusso di persone, e non è pertanto riferita alle attività di spettacolo e di intrattenimento organizzate all’interno dei locali a ciò autorizzati ai sensi degli artt. 68 e 80 del T.U.L.P.S. La circolare dispone perentoriamente che senza lo scrupoloso rispetto del modello organizzativo con la stessa indicato, che presuppone il riscontro delle garanzie di SAFETY e di SECURITY, le suddette manifestazioni non potranno avere luogo, precisando altresì che “mai ragioni di ordine pubblico potranno consentire lo svolgimento, comunque, di manifestazioni che non garantiscano adeguate misure di Safety“ Cerchiamo di comprendere meglio questi aspetti, non prima di aver puntualizzato che nessun comportamento è esente da rischi e che, purtroppo, la sicurezza assoluta non esiste. Se volessimo fare un paragone nell’ambito aeroportuale, l’Enac intende per “safety” la sicurezza dal punto di vista della progettazione, della costruzione, degli aeromobili, nonché la valutazione dell’idoneità del personale di volo e del personale tecnico mentre con il termine “security” si riferisce invece al complesso di misure e risorse volte a prevenire e contrastare atti di interferenza illecita nei confronti del sistema di aviazione civile (trasporto aereo ed aeroporti). Che sia un volo o un concerto il discorso non cambia, per cui il Prefetto Gabrielli parte con il tracciare l’elenco dei responsabili: il Comune dovrà valutare la “capienza delle aree” delle manifestazioni, individuare gli spazi di soccorso, emettere i provvedimenti di divieto di vendita di alcolici e di bevande in vetro e lattine, “che possano costituire un pericolo per la pubblica incolumità” (proprio come successo a Torino). Gli organizzatori (i privati) dovranno “regolare e monitorare gli accessi” anche utilizzando nel caso “sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi di ingresso fino all’esaurimento della capacità ricettiva” a loro spetta l’assistenza al pubblico quindi prevedendo percorsi separati di accesso e di deflusso del pubblico. Ai Vigili del Fuoco spetterà il compito dei piani antincendio. Il soccorso sanitario avrà la responsabilità dell’emergenza e dell’urgenza sanitaria. La Prefettura dovrà esercitare il suo ruolo di controllo e supervisione mediante “sopralluoghi per una scrupolosa verifica della sussistenza dei previsti dispositivi di safety e l’individuazione delle cosiddette vulnerabilità“. Al Questore la responsabilità della security, a lui spetterà una mirata attività informativa per valutare un’eventuale minaccia.
Le Forze dell’Ordine dovranno, svolgere una intensa “attività di prevenzione” sul territorio.
Infine, dovrà essere allestito un blocco del traffico per evitare l’ingresso di “veicoli”.
Norme quindi più severe che vanno a coinvolgere tutte le manifestazioni sul territorio nazionale, aumenteranno le difficoltà (ed i costi) nell’organizzazione di eventi pubblici, creando anche più disagi alla cittadinanza, ma volte ad ottenere un miglioramento su tutti i fronti durante eventi che richiamano molte persone in uno stesso luogo e mettendo un fermo nell’ambito security, ambito troppo spesso trascurato. Confidiamo che sul territorio novellarese vista la buona collaborazione tra enti, associazioni e cittadini tutto possa svolgersi al meglio per una stagione ricca di eventi ed iniziative.

ANCHE PER NOI IL VOSTRO 5 VALE 1000

ANCHE PER NOI IL VOSTRO 5 VALE 1000

UNA BELLA SCELTA PER IL TUO PAESE!

In questo periodo è possibile fare qualcosa di davvero importante! Ogni lavoratore, dipendente o autonomo, ha l’occasione di offrire un aiuto concreto e soprattutto gratuito, devolvendo il proprio 5×1000.
Se anche tu vuoi diventare protagonista della nostra storia, puoi aiutarci indicando il codice fiscale 90015990352 sul tu…o CUD, Modello Unico o 730, nella sezione dedicata al 5×1000. Questa semplice operazione non comporta alcun onere aggiuntivo per il sostenitore, ma permette alla nostra Associazione di ricevere un CONTRIBUTO VITALE: il ricavato sarà investito sul territorio per migliorare i servizi e comprare nuove attrezzature!
GRAZIE A TUTTI!!!

Protezione Civile Nubilaria

ESERCITAZIONE RISCHIO IDRAULICO 2018

ESERCITAZIONE RISCHIO IDRAULICO 2018

AD UNUM PRO CIVIBUS VIGILANTES

Si è svolta con successo l’esercitazione “rischio idraulico”organizzata domenica 18 marzo sul nostro territorio. Abbiamo avuto modo di provare la nostra attrezzatura e di continuare ad istruirci per essere sempre più formati in caso d’emergenza.

EMERGENZA NEVE E GELICIDIO ANCHE LA “NUBUILARIA” AL LAVORO

EMERGENZA NEVE E GELICIDIO ANCHE LA “NUBUILARIA” AL LAVORO

I primi giorni di marzo si sono verificate significative nevicate in tutto il Nord Italia che hanno interessato anche il nostro Comune con depositi di neve superiori ai 10 cm. La Protezione Civile “Nubilaria” anche se non è inserita nel “piano neve” comunale è stata mobilitata in supporto alle strutture amministrative per attività di sgombero neve e servizio di salatura. I nostri volontari sono riusciti a dare piena copertura giornaliera e notturna nel effettuare il servizio, restando costantemente in contatto con gli uffici tecnici del Comune.

Le aree coperte ed in costante monitoraggio dall’associazione, sono stati i luoghi del nostro territorio che sono regolarmente soggetti ad alta affluenza e passaggio di persone, come la piazza, il centro storico, i luoghi di culto e le scuole; ma anche luoghi sensibili come la sede della Croce Rossa locale, o la Casa Protetta Comunale. Inoltre è stato effettuato nelle ore notturne, quando le strade sono state soggette a gelicidio, un servizio di presidio e controllo del territorio.

Cogliamo l’occasione per ringraziare l’intera comunità e tutti i cittadini che durante le ore di servizio ci ha stupito mostrandoci vicinanza e riconoscenza, ancora una volta abbiamo la conferma che i novellaresi hanno a cuore e curano più che mai le loro associazioni di volontariato.

DIVENTA VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE

DIVENTA VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE

DIVENTA VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE

Ogni tanto hai la sensazione di voler fare qualcosa per gli altri e per la tua comunità, mettendoti a disposizione anche in prima persona? Questa sensazione si chiama altruismo! Se anche tu sei un altruista, ecco alcuni motivi validi per entrare a far parte di un´associazione di volontariato di Protezione Civile.

Alcuni buoni motivi per diventare “VOLONTARI”

Sviluppa competenze:

Fare volontariato permette di mettere alla prova sul campo i propri talenti, e di apprendere nuove competenze. Ovviamente le competenze acquisite si possono spendere sul lavoro, nel percorso di studi e in qualunque campo.

Da’ un esempio ai ragazzi:

Le nuove generazioni devono imparare il valore della gratuità. Fare volontariato con i giovani, soprattutto con i bambini, potrete contribuire a migliorare il loro futuro; chi riceve aiuto gratuito dopo e piu’ propenso a fare qualcosa per gli altri una volta diventati adulti.

Riempe la vita:

Perchè sprecare il tempo nei centri commerciali o davanti all tv? Fare volontariato è molto meglio: si partecipa ad attività interessanti, si mettono in circolo le idee, si fanno nuove esperienze. Molti volontari hanno visto riempirsi senza sforzo la loro agenda sociale in poco tempo, e si divertono molto di più.

Vi insegna a dire grazie:

L’attività di volontariato vi fa rendere conto di quanto siete fortunati rispetto ad altre persone. Vi insegna a dire grazie e a smettere di volere sempre di più, capirete cosa conta davvero nella vita e vivrete in modo più semplice.

PERCHE’ ENTRARE IN PROTEZIONE CIVILE

La persona che intende diventare “un Volontario di Protezione Civile”  deve essere quindi caratterizzata da un forte senso di altruismo e generosità nei confronti del prossimo. Questo è l’elemento fondamentale per poter iscriversi ad un gruppo che sarà accomunato dagli stessi ideali e che per il raggiungimento di questi dovrà operare con correttezza e tenacia. Il Volontario di Protezione Civile devolve il suo tempo libero ad un valore in cui profondamente crede, traendo da questo una grande soddisfazione personale. Questo dà l’opportunità di provare particolari emozioni, stando a contatto con gente che vede nel Volontario di Protezione Civile una persona in grado di trovare una soluzione anche se parziale e una parola di conforto in una situazione disperata. È giusto ricordare che non bisognerà pretendere niente per questa opera che verrà prestata gratuitamente se non la riconoscenza e l’affetto di che è stato soccorso e aiutato.

L’ASSOCIAZIONE NUBILARIA RINGRAZIA!

L’ASSOCIAZIONE NUBILARIA RINGRAZIA!

La ditta VIMI FASTENERS di Novellara per aver donato 2 divise. Il vostro è stato un gesto davvero prezioso, a voi va il nostro più sentito ringraziamento per averci sostenuto.

Il ristorante pizzeria DON DIVINO di Novellara per aver permesso di organizzare l’evento “Una pizza per i volontari”, unitamente agli amici del Comitato locale di Croce Rossa: una parte del ricavato dell’iniziativa è stato donato alle due Associazioni.

GRAZIE DI CUORE a nome di tutti i volontari

ESONDAZIONE FIUME ENZA: L’EMILIA CHE SI PIEGA MA NON SI SPEZZA

ESONDAZIONE FIUME ENZA: L’EMILIA CHE SI PIEGA MA NON SI SPEZZA

Ad ormai più di un mese dall’alluvione che ha colpito Lentigione e le sue zone rivierasche adiacenti al fiume Enza, non ci sentiamo di parlare di dinamiche dei fatti, danni causati o di responsabilità, ci sentiamo di parlare invece della macchina di protezione civile che si è attivata le ore seguenti ai fatti del 12 dicembre 2017. Parliamo di tutti i volontari che fanno parte della macchina dei soccorsi e che hanno prestato anche una piccola quantità del loro tempo donandola ad altri, parliamo di tutti quelli che hanno aiutato nel modo più semplice il prossimo in difficoltà, allungando una mano, ricevendo un grazie, strappandogli un piccolo sorriso o anche di quelli che si sono trovati faccia a faccia con chi aveva la casa distrutta ed era afflitto ed arrabbiato. Stiamo parlando di circa mille volontari, intervenuti (anche da fuori regione) che in 10 giorni di intervento hanno prestato oltre 1800giornate/uomo lavoro, operando per la sorveglianza degli argini dei fiumi Enza e Secchia in supporto ad Aipo , per lo sgombero di alberi, rami caduti e detriti, per l’assistenza alla popolazione e per garantire i servizi essenziali, oltre che per la pulizia degli immobili nelle aree allagate. Anche l’associazione Nubilaria ha partecipato in prima persona a questa emergenza e possiamo dire che è stata un’esperienza ricca di emozioni, nonostante fossimo in una situazione tragica, l’aria che si respirava era positiva e la voglia di aiutare era tanta. La volontà di noi tutti in quei momenti era di rimboccarci le maniche e prestare soccorso ed aiuto a persone che in quel momento ne avevano davvero bisogno. Questo ci ha permesso di tornare a casa con il cuore più sereno.

A tutti i volontari ed esperti del soccorso va quindi il nostro più sentito ringraziamento, sperando anche noi nel nostro piccolo di aver contribuito a rendere grande l’Italia che aiuta, l’Italia che ci piace.

Protezione Civile Nubilaria